In aggiunta ai metodi classici di riproduzione assistita, la nostra clinica offre ai propri pazienti l’opportunità di utilizzare le tecniche di laboratorio addizionali. Queste, divenute ormai standard nella medicina riproduttiva, vengono offerte dal nostro laboratorio in una vasta gamma.

Dal punto di vista scientifico, l’accessibilità e l’utilizzo dei singoli metodi durante la terapia, aumentano notevolmente le probabilità di successo.

Sarà il nostro medico, in collaborazione con l’embriologo, a proporvi i metodi aggiuntivi più consoni a voi, in base ai risultati della terapia.

PICSI

Le teste degli spermatozoi maturi possiedono i recettori di acido ialuronico.

PICSI è una tecnica che imita la selezione naturale degli spermatozoi e consiste nel loro collocamento sulla piastra appositamente trattata e rivestita con la sostanza proteica di acido ialuronico in forma di gel.

Gli spermatozoi migrano verso il gel e soltanto quelli maturi e con la dotazione genetica migliore riescono a penetrare l’acido. Gli spermatozoi così selezionati verranno utilizzati per la fecondazione.

Questa tecnica viene raccomandata nei seguenti casi:

  • alta percentuale degli spermatozoi immobili
  • precedenti cicli di fecondazione con ICSI falliti
  • aborti ripetuti

Hatching assistito

L’Hatching assistito è una tecnica di micromanipolazione che consiste nell’incisione dell’involucro embrionale con un laser in modo tale da creare un foro nella zona pellucida che circonda l’embrione. Tale metodo facilita la fuoriuscita di quest’ultimo dal suo involucro favorendone l’annidamento nell’utero.

L’hatching assistito viene eseguito sull´embrione della 3° - 5° giornata successiva alla fecondazione.

L’indicazione fondamentale a questa procedura è costituita da embrioni che presentano una zona pellucida troppo spessa, cosa che potrebbe bloccare la fuoriuscita delle cellule compromettendo così l’impianto dell’ embrione nell’utero.

L’Hatching Assistito è raccomandato nei seguenti casi:

  • nelle donne mature che presentano ovociti con una zona pellucida più dura
  • nei casi di fallimento ripetuto dell’impianto
  • nel caso di crioconservazione (embrioni congelati)

Coltivazione prolungata fino a 120 ore

La coltura degli embrioni in vitro può essere prolungata fino al 5° giorno (120 ore). Questo metodo facilita la selezione degli embrioni più idonei al trasferimento nell’utero aumentando le probabilità del successo.

Al 5° giorno dalla fecondazione l'embrione ha già raggiunto lo stadio di blastocisti il che dovrebbe aumentare il successo dell’ impianto (10 – 15%).

La vitrificazione

È così chiamato il cosiddetto congelamento rapido (fino a -196 ° C nel giro di pochi secondi) dove l'acqua, all´interno e all´esterno dell´embrione, non fa in tempo a formare cristalli di ghiaccio che danneggiano le cellule.

Per rendere possibile tutto ciò vengono utilizzati i mezzi contenenti alte dosi di agenti crioprotettivi i quali proteggono le cellule dal deterioramento.

La vitrificazione è adatta anche al congelamento degli ovociti e degli spermatozoi.

Questa procedura è molto efficace ed il tasso di sopravvivenza delle cellule, dopo lo scongelamento, è molto alto (fino al 90%).

SOMMINISTRAZIONE DI GRANULOCITI

Somministrazione intrauterina del fattore di crescita dei globuli bianchi G-CSF (Colony Stimulating Factor) è consigliata alle pazienti con problemi d’infertilità endometriale: l’endometrio basso (inferiore a 7,5mm), nei casi di fallimento ripetuto dell’impianto e nei casi di aborti ripetuti.

G-CSF agisce nel punto di applicazione (endometrio) e serve per la sua trasformazione -  decidualizzazione,  e in seguito influisce positivamente sull’annidiamento embrionale favorendo la crescita delle cellule del trofoblasto (cellule embrionali) e la loro penetrazione nella mucosa uterina.

Gli effetti del G-CSF si studiano dall’anno 2011 e diversi studi condotti fino al 2015 hanno dimostrato notevole aumento del tasso di gravidanza nel gruppo delle pazienti affette dall’infertilità endometriale.

EmbryoGlue

L’EmbryoGlue, comunemente chiamato anche “colla speciale”, contiene l'acido ialuronico in concentrazione elevata. È stato progettato appositamente per imitare le condizioni presenti all’interno dell’utero favorendo così l’impianto degli embrioni dopo il trasferimento.

L’acido ialuronico è presente nelle tube di Falloppio e nel fluido uterino. La sua concentrazione aumenta fino al momento dell'impianto per poi scendere rapidamente il giorno seguente fino al livello basale, il che è indicatore della sua importanza per l’impianto stesso. L’acido ialuronico favorisce indirettamente anche l’angiogenesi, ovvero la formazione dei vasi sanguigni che si creano dopo l’impianto. Sulla base di queste proprietà, esso migliora l’attaccamento e l’annidamento embrionale. Aumenta la viscosità, facilita la manipolazione degli embrioni durante il transfer e minimizza gli spostamenti indesiderati dell’embrione evitando così l'espulsione dalla cavità uterina.

Miri Time Lapse

Miri Time Lapse è uno strumento altamente sofisticato costituito da un’incubatrice, un microscopio ed un computer.

Il microscopio monitora gli embrioni 24 ore su 24 ed è posizionato direttamente nell’incubatrice che garantisce tutte le esigenze ambientali adatte per un ottimo sviluppo.

Questo ci permette di rilevare eventuali anomalie nella divisione cellulare e la selezione dei embrioni  migliori per il trasferimento ed/o eventuale congelamento.

IVM (In Vitro Maturation)

La maturazione in vitro, cioè al di fuori del corpo della donna, è un altro metodo dell'inseminazione artificiale. Al contrario della fecondazione classica in vitro (FIVET), durante il metodo IVM le ovaie non vengono stimolate ormonalmente (o solo lievemente).

Gli ovociti immaturi vengono aspirati dai follicoli con un ago sottile e poi messi in un’incubatrice per 24 – 48 ore.
Segue il processo di fecondazione con i metodi ICSI/IMSI/PICSI ed il trasferimento embrionale come in un ciclo di fecondazione assistita.

Il metodo è raccomandato alle pazienti a rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) o a quelle che non possono sottoporsi alla stimolazione ormonale (prima del trattamento oncologico).
Per alcune donne questo metodo è considerevolmente più delicato perché, a differenza dell'IVF, le ovaie non vengono stimolate dagli ormoni o ne vengono stimolate da una dose molto bassa.
Con IVM riusciamo anche ad evitare alcune reazioni avverse alla stimolazione, come nausea, tensione del seno ecc.

IMSI  (Intracytoplasmic morphologically selected sperm injection)

L' iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi morfologicamente selezionati (IMSI) è la technica di laboratorio che seleziona gli spermatozoi mediante un microscopio invertito. 

Il criterio più importante nella valutazione della qualità degli spermatozoi è la loro morfologia, ovvero il loro aspetto fisico.

Il microscopio ha un ingrandimento di circa 6000 volte invece di 400 volte (usato comunemente). Grazie a questo ingrandimento microscopico, possiamo rilevare più facilmente gli spermatozoi morfologicamente anormali che influiscono negativamente sul trattamento e coltivare solamente quelli di qualità superiore.

ISME-T (Implantation Support Medium Transfer)

L’ ISME-T è una procedura di preparazione dell’endometrio che ottimizza la ricezione dell’embrione tramite i mediatori che ne favoriscono l’impianto.

Tre giorni dopo il prelievo ovocitario viene introdotta nell'utero della paziente, per mezzo di un catetere sottile, una piccola quantità della stessa soluzione preparatoria nella quale vengono coltivati gli embrioni. Questo processo è indolore ed ha un effetto positivo sul successivo attecchimento embrionale.

PESA/MESA/TESE

Queste sigle indicano un prelievo chirurgico di spermatozoi dalle vie seminali:

  • PESA (Percutaneous epididymal sperm aspiration): Il recupero degli spermatozoi viene effettuato per via transcutanea a livello dell’epididimo, l'organo adeso al testicolo al cui interno gli spermatozoi si depositano e sviluppano la loro motilità;
  • MESA (Microsurgical epididymal sperm aspiration): il recupero degli spermatozoi avviene attraverso la microaspirazione dall’epididimo con la microchirurgia. L'intervento viene eseguito in anestesia generale. Dal taglio di alcuni centimetri nello scroto si penetra gradualmente nell'epididimo. Con uno scalpello viene tagliato un canale, che attraversa l'epididimo e poi si aspira con l'ago. Nel fluido così ottenuto si cercano gli spermatozoi adeguati per la fecondazione degli ovociti. Se non si dovessero ottenere gli spermatozoi dall'epididimo in questo modo, è possibile rimuovere un piccolo frammento di tessuto dalle parti adiacenti del testicolo.
  • TESE  (Testicular sperm estraction): gli spermatozoi vengono prelevati dai testicoli, tramite una biopsia chirurgica o microchirurgica. L'intervento viene eseguito in anestesia generale. Dal taglio di alcuni centimetri nello scroto si penetra gradualmente al testicolo dove si cerca la parte ottimale per prelevare piccoli frammenti di tessuto delle dimensioni di pochi millimetri. In questi campioni si cercano gli spermatozoi adatti. Se non si dovessero trovare è possibile ripetere questo prelievo in più luoghi del testicolo.

Gli spermatozoi prelevati vengono immediatamente utilizzati per fecondare gli ovociti mediante il metodo ICSI e il tessuto in eccesso viene congelato in modo tale da non dover ripetere l’intervento.

Indicazioni terapeutiche:

  • ostruzione delle vie seminali (cioè gli spermatozoi vengono prodotti nel testicolo ma non sono presenti nel liquido seminale)
  • un problema nel processo di maturazione degli spermatozoi.

 

Facebook

Indirizzo

FertiCare SE
Radlická 3185/1c , Praha 5, 150 00

Cliniche:
FertiCare Prague:
Radlická 3185/1c, Praha 5
FertiCare Karlsbad Fertility:
Bělehradská 1042/14, Karlovy Vary

© Ferticare Prague
TOP ▴